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Comunicato ANDIS sulla Proposta di legge relativa alla istituzione del Servizio di Psicologia scolastica nelle scuole: intervento del Presidente Nazionale ANDIS alla Conferenza indetta dall' On. Bellucci

  pubblicata il 20/12/2018

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Presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati si è tenuta martedì 18 dicembre 2018 una Conferenza indetta dall’On. Maria Teresa Bellucci, Capogruppo della Commissione Affari Sociali della Camera, per la presentazione della Proposta di legge a sua firma relativa alla Istituzione del Servizio di Psicologia scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado.

L’On. Bellucci ha introdotto e coordinato il dibattito, nel quale sono intervenuti nell’ordine Ivana Barbacci Segretario Nazionale CISL Scuola, Fulvio Giardina presidente del Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi, Antonello Giannelli Presidente ANP, Paolino Marotta Presidente ANDIS, Pierluigi Policastro Presidente Società Italiani Psicologi Area Professionale, Mauro Colafato Segreteria UIL Scuola, Lina Lucci Segretario Generale Associazione Nazionale Scuola Italiana.

Le conclusioni sono state tratte  dall’On. Paola Frassinetti Vicepresidente Commissione Istruzione Camera.

Il Presidente Marotta ha dichiarato in apertura che l’ANDIS è favorevole alla istituzione di un Servizio di Psicologia scolastica con funzioni di supporto alle scuole e alle famiglie, a condizione che sia pienamente inserito nel progetto educativo della scuola.

Intervento del Presidente Nazionale ANDIS Paolino Marotta

Riteniamo che la presenza di uno psicologo nei contesti scolastici – ha sostenuto Marotta - possa risultare utile ed efficace nelle azioni di contrasto e di prevenzione dei fenomeni di abbandono, dispersione scolastica, dipendenze, disturbi alimentari, bullismo, disagio giovanile, come pure riteniamo che possa fornire un aiuto qualificato al miglioramento della comunicazione tra operatori scolastici e famiglie, nelle attività di orientamento scolastico e professionale, nelle didattiche di inclusione a favore degli alunni con disabilità/BES o appartenenti ad altre culture”.

 

Entrando nel merito della proposta di legge il Presidente dell’ANDIS ha osservato che ci sono molti vuoti che dovranno essere colmati nel prosieguo dell’iter legislativo:

- non vengono chiarite le modalità con cui il servizio di Psicologia scolastica sarà realizzato.

- appare fin troppo ottimistica alla luce delle ristrettezze del bilancio statale la previsione di assumere migliaia di psicologi da collocare in tutte le 8290 scuole italiane, per cui sarebbe auspicabile che si avvii quanto meno una sperimentazione limitata ad almeno 100 istituzioni scolastiche del territorio nazionale. In alternativa si potrebbe pensare, sempre in via sperimentale, ad equipe di Psicologi scolastici che svolgano funzioni di consulenza per più scuole.

- va specificato il rapporto o il tipo di collaborazione che lo psicologo instaura con le altre figure che già collaborano con la scuola (pedagogista, neuropsichiatra, operatore di comunità, assistente sociale, ecc.).  

- va chiarito il rapporto che intercorre tra Servizio di Psicologia scolastica e singoli Psicologi.

- vanno esplicitati il ruolo in cui i vincitori di concorso saranno incardinati, il profilo giuridico della nuova figura e il rapporto funzionale che instaura con il dirigente scolastico e/o con l’Amministrazione scolastica.

- manca la quantificazione del fabbisogno, per cui la previsione di spesa appare alquanto aleatoria.

Marotta ha concluso sostenendo che lo psicologo deve comunque far parte dell'insieme delle risorse a disposizione dell'autonomia scolastica, rispondendo in ultima istanza al dirigente al quale compete l’organizzazione dell'attività scolastica oltre alla responsabilità della  gestione e dei risultati.

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