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Mancata messa in sicurezza degli edifici scolastici - Andis scrive al MIUR

  pubblicata il 13/05/2018

Categorie: Archivio 18 , documenti andis nazionale , in primo piano

                                                                                                                           Roma, 13 maggio 2018

On.le Ministra

dell’Istruzione, Università e Ricerca Viale di Trastevere – R O M A

                                                                           Dott.ssa Carmela Palumbo

                                                                           Capo Dipartimento per le risorse

                                                                           Dott.ssa Simona Montesarchio

                                                                                                                           Direzione Generale per l’edilizia scolastica

Oggetto:  Messa in sicurezza degli edifici scolastici

La notizia del crollo di parti di un controsoffitto in una scuola materna di Eboli ha riportato all’attenzione dei dirigenti scolastici e dell’opinione pubblica l’annosa questione della mancata messa in sicurezza delle scuole.

Anche questa volta è stata sfiorata la tragedia. Ovviamente tiriamo tutti un sospiro di sollievo, ma l’incolumità di otto milioni di alunni e di ottocentomila addetti non si può affidare ai miracoli.

Troppi e troppo frequenti negli ultimi anni i casi di crolli in scuole di ogni ordine e grado, eventi a volte annunciati se non addirittura ripetuti, altre volte assolutamente imprevedibili.

Pur apprezzando la decisione degli ultimi due Governi di trasferire agli EE.LL. consistenti risorse per la costruzione di nuovi edifici e per le indagini diagnostiche su solai e controsoffitti, l’ANDIS segnala il forte ritardo con cui gli Enti appaltano e realizzano gli interventi finanziati, come pure sottolinea la necessità e l’urgenza di stanziare risorse statali congrue rispetto all’elevato grado di rischio in cui versano la maggior parte degli edifici scolastici del nostro Paese.

Una vera e propria emergenza nazionale, se si prendono in esame i dati forniti dall’Anagrafe dell’edilizia scolastica del MIUR e dai Rapporti di Legambiente e Cittadinanzattiva.

      L’ANDIS ancora una volta protesta per la condizione di abbandono in cui da anni sono stati lasciati i dirigenti scolastici, a fronte delle criticità dell’edilizia scolastica.

Individuati dalla legge quali datori di lavoro, i dirigenti scolastici sono stati chiamati in questi anni ad esercitare responsabilità esclusiva riguardo l’utilizzazione dei locali, l’organizzazione del lavoro, le attrezzature e gli arredi, le sostanze utilizzate, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, la gestione delle emergenze, la sorveglianza sanitaria, la formazione e l’informazione dei lavoratori.

Di fronte alla frequente latitanza degli Enti locali, i dirigenti scolastici avvertono tutta la drammaticità  della situazione attuale, consapevoli dell’impossibilità di garantire appieno la salute e la sicurezza degli studenti e dei lavoratori in servizio presso i loro istituti.

L’ANDIS, pertanto, sollecita le Autorità in indirizzo a promuovere in tempi brevissimi un Conferenza nazionale sull’edilizia scolastica e sulla sicurezza delle scuole, che veda la presenza dell’Unità di Missione, dell’Osservatorio Edilizia Scolastica, dell’ANCI, dell’UPI, dei Responsabili scuola dei Partiti, delle Associazioni professionali della scuola e delle OO.SS. di comparto e area.       

Con i più distinti saluti.  

Il Presidente Nazionale A.N.Di.S.
prof. Paolino Marotta

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