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REPORT dell'incontro del 15 aprile tra il Coordinamento infanzia e il sottosegretario del MIUR Salvatore Giuliano

  pubblicata il 28/04/2019

Categorie: News Andis

REPORT dell’incontro del 15 aprile tra il Coordinamento infanzia e il sottosegretario del MIUR Salvatore Giuliano

Un avvio di confronto necessario e proficuo.

E’ il commento del Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della sua scuola sull’incontro svoltosi il 15 aprile con il sottosegretario Giuliano e i componenti del suo staff nel corso del quale sono stati discussi i temi e le questioni presentate nella conferenza stampa del 27 marzo 2019 sullo stato di attuazione del decreto 65/2017 relativamente alla costituzione di un sistema integrato per lo zero sei.

Il Coordinamento ha ribadito il ruolo centrale della scuola dell' infanzia per la sua funzione educativa, per la diffusione sull'intero territorio nazionale, per la qualità dell'offerta, per la sua specifica identità di prima scuola.

Temi e questioni di grande rilevanza tra cui appare prioritaria l'esigenza di valorizzare, diffondere e sostenere il modello delle sezioni primavera quale concreta risposta agli obiettivi del decreto istitutivo del sistema.

Gli investimenti finora resi disponibili per il 2017, ove non spesi, quelli per il 2018 e per il 2019 andrebbero utilizzati per favorire i servizi educativi rivolti ai piccoli in età compresa tra i 24 e i 36 mesi, anche in contrasto alla deriva degli anticipi. Uno dei primi aspetti su cui la Cabina di Regia dovrebbe operare è il monitoraggio sui criteri di ripartizione e sull’utilizzo dei fondi del piano nazionale. Occorre ridefinire i criteri di ripartizione che attraverso le diverse fasi possono colmare le fragilità dei territori segnati da maggiore concreto fabbisogno rimarcato in fase di prima applicazione. Gli interventi di perequazione sono particolarmente indicati in tal senso.

Altro obiettivo da perseguire e’ riferito alla formazione in servizio del personale già impegnato sia nella scuola dell’infanzia che nei servizi educativi come strumento di prevenzione del disagio professionale e per rinforzare l’alleanza educativa con la famiglia. Vanno rapidamente definiti gli Orientamenti Educativi per lo zero-tre in coerenza con le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del sistema di istruzione.

Il Coordinamento ha espresso il proprio dissenso rispetto all’ uso generalizzato delle videocamere di sorveglianza: la percezione degli educatori e del personale scolastico è di limitazione alla genuinità della relazione educativa. Il numero molto ridotto dei casi registrati ( in cinque anni sette nei comunali e cinquantasei nelle scuole dell’infanzia a fronte di cinquantamila sezioni funzionanti ) non giustifica interventi normativi che minano  il rapporto di fiducia tra le massime istituzioni preposte alla educazione: famiglia, scuola e strutture educative, trasformando queste ultime in soggetti da controllare, piuttosto che in luoghi di accoglienza, educazione ed inclusione.

Anche la regionalizzazione del sistema nazionale dell’istruzione costituisce un rischio per l’istruzione e l’educazione dei più piccoli. Realizzare il modello del cominciare presto, cominciare bene non trova adeguate garanzie per la prosecuzione dell’ esperienza positiva della scuola dell’infanzia. Gli effetti della gestione esclusiva dei servizi per l’infanzia in capo alle regioni ed alle profondissime differenze tra le eccellenze (Emilia Romagna o Trentino) e i fanalini di coda (Calabria e Campania). Regionalizzare ciò che è unitario e nazionale è un dannoso tornare indietro. Per contenere questa deriva è necessario costruire alleanze con chi, anche nell’ amministrazione scolastica, condivide le stesse preoccupazioni.

Il Coordinamento ribadisce la propria disponibilità al confronto chiedendo al sottosegretario impegni fattivi affinché le azioni suggerite trovino risposte rapide e concrete.

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