Andis Approfondimenti
La nuova voce dell’ANDIS sul mondo della scuola
Il 1° ottobre scorso è uscito il volume ANDIS APPROFONDIMENTI, una pubblicazione che avrà una scadenza semestrale e uscirà il 1° ottobre e il 1° aprile di ogni anno. La pubblicazione avrà sempre carattere tematico e affronterà, dal punto di vista dell’ANDIS, il mondo della scuola nella sua evoluzione.
La pubblicazione farà la sua uscita ufficiale nel Congresso Nazionale dell’ANDIS del 20-22 novembre a Vico Equense e sarà poi acquistabile da tutti gli interessati. ANDIS approfondimenti vede la pubblicazione di interventi di soci ANDIS, ma anche di esperti di chiara fama e di chi ha lavorato con l’ANDIS.
Di seguito gli autori che hanno trovato posto in ANDIS APPROFONDIMENTI forniscono un breve estratto sui loro interventi.
- PAOLA BORTOLETTO – Uno sguardo d’insieme. Lo sguardo citato nel titolo è quello del dirigente scolastico, professionista riflessivo all’interno di un’associazione come l’A.N.Di.S., che si è costantemente misurata con il tema della dirigenza scolastica statale, nel tentativo di definirne un nuovo profilo, coerente con il quadro normativo dell’autonomia scolastica. Nella duplice veste di organo dello Stato e organo dell’istituzione scolastica, il DS ha ruolo centrale nella realizzazione dell’autonomia e prima di essere burocrate, manager, factotum dalle mille maschere, sarà leader educativo, che impronta la governance della scuola ad una logica partecipativa per l’autonomia
- ROSSELLA DE LUCA – Il Piano dell’Offerta formativa (Dal POF al PTOF). Il Piano dell’Offerta Formativa (POF), introdotto dal DPR 275/1999, nasce come espressione dell’autonomia scolastica e descrive l’identità educativa e organizzativa della scuola. Con la L. 107/2015 esso evolve nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), documento strategico e partecipato che integra curricolo, risorse, fabbisogno di personale e rapporto con il territorio. Il PTOF diventa così strumento di pianificazione e rendicontazione, volto al miglioramento continuo della scuola come comunità educante autonoma e responsabile.
- PIERVINCENZO DI TERLIZZI – Comunicare la scuola. L’autonomia come responsabilità dialogica. L’autonomia scolastica impone alle scuole di trasformare la straordinaria quantità di documenti complessi e specialistici (PTOF, regolamenti) in comunicazione chiara e accessibile per l’intera comunità. Questo atto è una responsabilità etica, pedagogica e condizione d’esistenza dell’autonomia stessa, fondamentale per spiegare le scelte, rendere trasparenti i criteri di valutazione e costruire fiducia con le famiglie. Ciò richiede un cambio di paradigma verso la comunità, supportato da una leadership comunicativa del dirigente scolastico e dall’uso strategico di strumenti digitali, essenziale per la rendicontazione sociale e l’accountability civica.
- ANGELA RANDAZZO – Autonomia organizzativa: origini, sviluppi e vincoli. L’autonomia è stata e continua a essere oggetto di ampio dibattito, poiché ha portato alla ridefinizione del concetto di scuola, incentrata su una comunità professionale che promuove un progetto educativo unitario. Tra i fattori di implementazione dell’autonomia organizzativa, risultano cruciali la valorizzazione della professionalità docente e la scelta di una leadership trasformazionale. La flessibilità gestionale è inficiata da un accresciuto accentramento burocratico da parte del Ministero.
- ALESSANDRA FRANCUCCI – L’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche: spazi, limiti e prospettive di governance. Il contributo descrive come evolve e si modifica l’organizzazione funzionale delle Scuole verso la costruzione di una leadership distribuita, evidenziando le opportunità dettate dall’autonomia e i limiti di un quadro normativo vincolante che spesso ne ostacola l’azione.
- MILENA PISCOZZO – Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo. L’innovazione. A 25 anni dall’autonomia scolastica, l’articolo che necessita di un rilancio è l’art. 6 del DPR 275/99, che permette realmente di operare in “autonomia”, procedendo con scelte coraggiose e visionarie per una vera innovazione del sistema scolastico. L’attuazione dell’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo richiede al Dirigente Scolastico impegno professionale, capacità di motivare ed ispirare, capacità pedagogiche e comunicative, nonché competenze per una sana gestione.
- FRANCA BURZIGOTTI – Autonomia scolastica e reti di scuole: bilancio e prospettive a 25 anni dalla Riforma. A 25 anni dall’autonomia scolastica, le reti di scuole emergono come strumenti strategici per l’innovazione, la formazione condivisa e il miglioramento continuo dei servizi educativi. Tuttavia, persistono fragilità organizzative, culturali e territoriali che ne limitano l’efficacia e la continuità. Rafforzare governance, leadership e partenariati di comunità appare oggi essenziale per una scuola capace di costruire realmente valore pubblico.
- STEFANO STEFANEL – Dai Programmi ai Curricoli: una progettazione troppo vasta. La mole di documenti emanati dalle scuole ne inibisce la loro utilizzabilità. Bisogna imparare a scegliere.
- CLARA ALEMANI – Il regolamento dell’autonomia e il curricolo di scuola. Il contributo intende focalizzare l’attenzione sulla costruzione del curricolo di scuola e sul ruolo del/della dirigente scolastico/a nell’indirizzare, monitorare e contribuire alla sua messa a punto, richiamando sia gli elementi costitutivi del processo di elaborazione sia le caratteristiche del curricolo stesso.
- DOMENICO CICCONE – L’ampliamento dell’Offerta Formativa: la scuola autonoma che si distingue. Il curricolo delle scuole autonome costituisce un importante impegno della comunità educante ma il vero carattere distintivo di ogni scuola é costituito dalle attività di ampliamento e di arricchimento dell’offerta formativa. In questo contributo ne saranno analizzate le motivazioni e la concreta attuazione nel segno della scuola autonoma e radicata nel suo territorio, pronta a coglierne ed interpretarne bisogni istanze e caratteri.
- NICOLA PUTTILLI – L’attribuzione delle funzioni alle autonomie scolastiche. L’ autonomia scolastica e l’attribuzione di specifiche e fondamentali funzioni ai singoli istituti si pongono al culmine di un lungo e intenso processo di rinnovamento del nostro sistema formativo. Da allora la nostra scuola ha progressivamente perso centralità e risorse fino al sostanziale depotenziamento di tale percorso. Bisogna restituire alle scuole autonome risorse e strumenti, insieme ad una adeguata rappresentanza istituzionale, per riprendere il cammino interrotto e dare finalmente dignità ed efficacia alle funzioni dell’autonomia scolastica.
- RENATO CANDIA – L’autonomia come sistema di relazioni. Il presente intervento, partendo da una generale collocazione di contesto dell’Autonomia scolastica come modello di innovazione del sistema istruzione, intende porre il principio di relazione come chiave di lettura dell’intero processo autonomistico. Cerca quindi di suggerire in merito alcuni percorsi autoriali di riflessione a favore di una interpretazione coerente e ragionata sulle reali e concrete potenzialità di questa importante riforma della scuola italiana.
- MARIO DUTTO – L’autonomia scolastica in Italia: 25 anni dopo. Il cambiamento nei sistemi di istruzione avviene spesso per successive ondate che investono dalle strutture organizzative alle professionalità dei docenti, dalle strategie politiche alle metodologie di insegnamento, talora seguendo il paradigma dei cicli innovativi con la classica traiettoria dalla fase profetica a quella dell’attuazione e della successiva revisione critica. Decenni di riforme e di innovazione dimostrano, inoltre, che la transizione dalle intenzioni politiche alle decisioni assunte e alla loro messa in opera non è un processo lineare e automatico ma comporta spesso tensioni ricorrenti, quasi sempre erosione delle intenzioni originarie, talvolta riscoperta con il tempo di nuovi significati, inevitabile abbandono di previsione irrealistiche nonché emergenza di energie insospettate. La consapevolezza di queste dinamiche rende quanto mai opportuni momenti periodici di riflessione indipendente.
- DAMIANO PREVITALI – Il nuovo sistema di valutazione dei Dirigenti. Il Decreto del 12 marzo 2025, n. 47, introduce il “Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici” e, all’articolo 2, comma 2, riporta: “In considerazione delle novità introdotte dal Sistema e in relazione alle esigenze di perfezionamento che dovessero emergere in sede di prima applicazione, sono disposte le integrazioni e/o le modifiche necessarie”. Siccome le esigenze di perfezionamento del Sistema emergeranno, si porrà dunque il tema di procedere attraverso semplici integrazioni, al fine di una sua manutenzione, oppure a significative modifiche, al fine di una sua ristrutturazione. A normativa vigente, è possibile una ristrutturazione. A quel punto spetta alla politica scolastica decidere se fermarsi all’attuale sistema, oppure salvaguardare lo specifico della Dirigenza scolastica.
